IL PROBLEMA DEI GRAFFITI A NAPOLI E LE “ SCUOLE TUTTOFARE “ DEL SINDACO IERVOLINO….
mercoledì 30 giugno 2010
Nel servizio del Tg2 della sera trasmesso il 28 giugno sul tema del degrado nelle città d'arte, il Sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, ha dichiarato che il problema dei graffiti selvaggi che deturpano il centro storico della città sarà affrontato e risolto attraverso il coinvolgimento delle scuole che 'adottano i monumenti' alludendo forse a quella straordinaria esperienza promossa da Mirella Barracco quasi 20 anni fa che oggi è quasi del tutto sparita e che non ha nulla ha che fare con questo argomento.
Il problema della conservazione dei manufatti storico-artistici, che costituiscono il patrimonio e l’eredità culturale tramandata nei secoli, sta assumendo un’importanza crescente in tutto il mondo, anche per il susseguirsi, nella cronaca quotidiana, di episodi che testimoniano il grave stato di degrado in cui si trovano molti monumenti esposti all’azione deturpante dei “graffitari”.
Il fenomeno infatti ha assunto dimensioni sempre più vaste, in stretta connessione con le contraddizioni delle metropoli e sotto la forte influenza della comunicazione di massa: si tratta di un vero e proprio inquinamento grafico che non risparmia neppure i monumenti più importanti. Il problema interessa più di 3.500.000 monumenti europei e, oltre ai problemi estetici, bisogna sottolineare che l’interazione dei graffiti con il substrato materico dell’opera d’arte comporta un danno per l’opera stessa.
Le grandi città d’arte (ma non Napoli) si sono dovute dotare di apposite strutture e servizi per far fronte al fenomeno partendo dalle difficoltà che hanno le amministrazioni pubbliche a mettere in atto procedure operative capaci di dare risposte a un fenomeno sociale che si presenta al tempo stesso come espressione di libertà e come gesto di sopraffazione.
Va dunque precisato che il “graffito urbano” realizzato su palazzi e monumenti storici, non ha nessun valore artistico e, trattandosi di un’azione compiuta su beni culturali, deve essere considerato come atto vandalico.
A tale riguardo, il Comitato Civico di S. Maria di Portosalvo, che da anni si batte in difesa del patrimonio monumentale napoletano e segue con grande attenzione i fenomeni del suo degrado, ritiene quindi precisare che, a tutt'oggi, nessuna scuola napoletana risulti coinvolta nei progetti per l'adozione e la cura dei monumenti, così come sostiene il Sindaco e, nonostante Napoli sia nella prestigiosa Heritage List dell’ente internazionale che si occupa della conservazione e la valorizzazione del patrimonio mondiale da ben 15 anni, nessuna scuola partenopea è iscritta ai programmi dell'educazione promossi dall'Unesco per la necessaria condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale locale insieme ai giovani.
Inoltre, vale la pena di ricordare che alcuni mesi fa, il nostro comitato civico, abbia ufficialmente proposto all'assessore al decoro urbano della stessa amministrazione comunale, dr. Diego Guida, uno specifico progetto per la pulizia dei monumenti denominato SENTINART – LE SENTINELLE DELL’ARTE, che prevedeva proprio il coinvolgimento e l’impiego dei giovani laureati in diagnostica dei beni culturali provenienti dalle accademie locali.
Ma nulla del genere è stato mai preso in considerazione e l’inquinamento grafico della città di Napoli è arrivato intanto al 90 % con gravissime conseguenze sul piano dell’estetica e dell’immagine dei luoghi e delle cose dell’arte.
Ci preme infine ricordare che nel giugno del 2009 il nostro comitato civico fu invitato dall’allora assessore regionale al Turismo e Beni Culturali, Claudio Velardi, a presentare delle proposte per affrontare, con il fattivo supporto dell’assessorato, il gravissimo problema che, ovviamente, riverbera non solo sulla città capoluogo ma anche sui beni culturali dell’intera Regione Campania. Il caso volle che dopo qualche giorno l’assessore Velardi rassegnasse le dimissioni e chi lo sostituì non ebbe la sensibilità di portare avanti l’iniziativa. Oggi la questione, sempre irrisolta, rimbalza sulla nuova giunta Regionale guidata da Stefano Caldoro: saprà l’assessore competente ai beni culturali e/o il Comune fare dei passi in avanti per istituzionalizzare dei progetti, come il SENTINART, per risolvere finalmente il problema?