Chiese e palazzi pericolanti

“Napoli come l’Aquila”

Dopo il crollo appena avvenuto a S. Eligio al Mercato il Comitato di Portosalvo torna a mettere l’accento sul patrimonio monumentale in pericolo - Decine di palazzi, chiese e monumenti a rischio crollo in tutta la città – Pariante: subito una legge speciale per salvare il centro storico partenopeo dalla rovina.

giovedì 1 luglio 2010

Napoli come l'Aquila... “Nel centro storico di Napoli, fortemente compromesso dall'incuria e dal degrado, si registrano oramai gli stessi danni provocati dal violento sisma avvenuto nel capoluogo abruzzese.” Con questa pesante affermazione il Comitato Civico di S. Maria di Portosalvo, da anni impegnato nella difesa dei beni culturali locali, torna a mettere l'accento sul grave degrado che attanaglia il prezioso patrimonio monumentale napoletano indegnamente targato Unesco dal 1995... Decine di palazzi, chiese e monumenti vari risultano infatti gravemente dissestati e avvolti dalle impalcature di sicurezza su tutto il territorio cittadino determinando uno scenario molto simile a quello del terremoto che ha devastato il centro antico dell'Aquila.... Nella nuova lista degli "edifici a rischio" realizzata dai giovani collaboratori del Comitato guidati da Marcello Mottola e Marianna Vitiello, spiccano tra gli altri i nomi di Palazzo Penne, Palazzo d’Avalos, Palazzo Fuga, Palazzo Diomede Carafa, Palazzo Maddaloni, Palazzo Spinelli Tarsia, la chiesa della Scorziata, la chiesa di S. Carlo alle Mortelle, la chiesa di S. Maria a Piazza, la Chiesa di S. Agostino alla Zecca, , la chiesa di S. Maria della Sapienza, la chiesa di S. Giuseppe delle Scalze, il Chiostro di Monteoliveto e altri ancora… “Qui, a differenza del capoluogo abruzzese, i danni provocati dall’incuria e dall’abbandono sono più gravi di quelli provocati dal sisma - dichiara il presidente del Comitato di Portosalvo, Antonio Pariante - .” e questa situazione impone quindi al Governo e alle amministrazioni locali l’assoluta necessità di elaborare un piano di interventi per la manutenzione e la salvaguardia del grande patrimonio monumentale napoletano, così come quello previsto per l’Aquila, prima che sia troppo tardi.”

::: Tratto dal sito: www.Portosalvo.org - (sabato 4 settembre 2010) :::