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Comitato Civico di S.Maria di Portosalvo - Napoli, Centro Direzionale, isola G8 - Tel: 349 8139358 - email: info@portosalvo.org
Scatta & Riscatta...

Scatta & Riscatta, cioè scatta una foto o gira un breve video e poi invialo al Comitato Portosalvo.
In questo modo contribuirai a "riscattare" il bene culturale oggetto del tuo interesse, dandoci la possibilità di parlarne pubblicamente, sostenendo la tua denuncia, a partire dal nostro sito!

Invia le tue foto e i tuoi video all'indirizzo di posta elettronica scatta@portosalvo.org
indicando nell'oggetto "scatta & riscatta" e specifica chiaramente se vuoi che il tuo nome venga citato (o preferisci restare anonimo) nell'articolo che pubblicheremo sul sito grazie al tuo prezioso contributo.

Nota: le foto debbono essere in formato JPG (quello di una normale macchina fotografica digitale).
I video non debbono superare i 5 minuti ed essere in formato AVI, AVI (Xdiv), MPEG4, WMV (ASF), FLV.
Per i video utilizzeremo YouTube come media server.

Forza, fatti sentire!

Ci avete scritto:

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lunedì 25 maggio 2009

Era il mese di Marzo quando denunciai quelle oltraggiose scritte sul portale d’ingresso di “Castel Nuovo”, solo più evidenti di quelli già esistenti. Si era alle porte della stagione primaverile e quelle dichiarazioni d’amore gridate alla città (ma di odio per la stessa) erano apparse subito come uno schiaffo al patrimonio, l’ennesima dimostrazione di inciviltà apposta proprio sul simbolo monumentale di Napoli. Oggi, a distanza di due mesi e mezzo e solo al termine del “Maggio dei Monumenti”, quelle scritte sono finalmente scomparse. Un tecnico del restauro, sotto gli occhi dei turisti curiosi, si è armato di solventi chimici e spugne per cancellare almeno l’evidenza di quello scempio. Certo, alcune scritte restano ancora individuabili sottotraccia, ma almeno la vergogna più grande è stata nascosta. La città non può più apprendere di Mario e Maria, Antonella e Fabrizio, Maria e Rizio e tanti altri che sia amano all’ombra del Vesuvio. Ulteriori dannose sostanze chimiche passate sui dei marmi già sotto l’attenzione degli esperti; non c’è dubbio che sia venuto il momento di arginare il fenomeno dei writers che si accaniscono sui monumenti, perché oltre al danno d’immagine vi è anche quello patrimoniale dovuto all’integrità esterna dei bassorilievi che si indebolisce ad ogni intervento. Urge insomma una presa di coscienza generale per la salvaguardia di un patrimonio preziosissimo che porti a pene severe, ma soprattutto certe, nei confronti di chi non ha alcun rispetto per il bene comune. Viceversa non passerà tempo perché su quel portale ricompaiano nuove vergogne. Un’ultima considerazione è sulla tempistica dell’intervento: 80 giorni appaiano troppi, soprattutto se si considera che il “Maggio dei Monumenti” volge al termine e si sarebbe potuto intervenire prima. Ma forse sono pochi se si considera che le statue di Piazza Dante e Piazza Mazzini, solo per citare le più sporche, sembrano cronicamente abbandonate al loro destino, come tutti i monumenti e i palazzi della città.

Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O.
(Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell'Orgoglio)

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E-mail: info@telefonoblu.it

venerdì 20 febbraio 2009

Da CHIAIA MAGAZINE: «Foglie morte»: cover dedicata alla mattanza del verde in città Continua il gioco delle copertine del mensile «Chiaia Magazine» (Iuppiter Edizioni) che, in questo numero di febbraio, esce con una prima pagina dal titolo: «Foglie morte», dedicata alla mattanza del verde che sta compromettendo gli alberi della città. In primo piano: «Riviera di Chiaia, processo ai cantieri», ovvero la protesta dei comitati civici contro i lavori per la Linea 6 del Metrò.

Telefono Blu Campania

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E-mail: assoutentinapoli@alice.it

domenica 1 febbraio 2009

Di fronte alle nostre perplessità circa la realizzazione di un marciapiede in via San Sebastiano, strada del centro storico napoletano, per di più con l'uso di dissuasori in ghisa di foggia alquanto moderna, ed anche poco sicuri per ipo e non vedenti, replicò il Presidente Patruno, accusandoci di inutile polemica di fronte ad un lavoro approvato dalle autorità e destinato a favorire i pedoni e disabili. Noi restiamo della nostra opinione perché come è possibile vedere dalla foto allegata questo manufatto, in una zona storica come quella interessata all'intervento è un vero pugno nello stomaco ed una seria alterazione dei luoghi. Ci troviamo in un'area storica protetta dall'Unesco, con un reticolo stradale d'impronta greca di cui San Sebastiano rappresenta con la successiva Costantinopoli un "Cardo". L'origine della zona è greco romana e non pensiamo ci siano mai stati marciapiedi. L'alterazione dei luoghi è piuttosto determinata dal passaggio di autoveicoli inquinanti ed ingombranti, ma per questo con un'adeguata ZTL andrebbe regolamentato e tenuto sotto controllo l'afflusso dei mezzi motorizzati, come del resto in ogni centro storico italiano con tali origini. Chiediamo il ripristino dei luoghi e restiamo molto perplessi di fronte ad eventuale autorizzazione data dalla stessa Sovrintendenza.

Antonio di Gennaro Delegato Provinciale AU Napoli v.Cilea, 129 -80127 Napoli

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E-mail: verdecologista@libero.it

lunedì 17 novembre 2008

ZOO DI NAPOLI: PATRIMONIO ARBOREO ABBANDONATO CON DECINE DI MAGNOLIE SOFFERENTI.

A Napoli il viale alberato che conduce all’ingresso dello zoo assomiglia a un percorso di guerra dove decine di alberi, da anni, combattono con l’insensibilità dell’essere umano e con la superficialità con la quale si realizzano opere pubbliche. Decenni fa chi ha realizzato il marciapiede che dall’Edenlandia porta allo zoo ha pensato di versare l’asfalto fino ai colletti degli splendidi alberi di Magnolia che fanno da ornamento al viale. Da allora è cominciata una vera e propria battaglia tra le radici che cercavano acqua e il bitume che le copriva. Nonostante questo gli alberi non sono seccati e gonfiando le proprie radici sono riusciti a smantellare il tappetino di asfalto che soffocava l’apparato radicale. Chi gestisce quell’area, inoltre, incurante della sofferenza di quegli alberi, pensa bene di creare ulteriori danni facendo parcheggiare le auto sulle radici che ormai hanno invaso tutto il marciapiede. La denuncia parte dal presidente dell’associazione Verdecologista Carmine Attanasio che, nella certezza dell’insensibilità dell’assessorato preposto, chiede direttamente al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino un urgentissimo intervento a tutela del patrimonio arboreo di quell’area.

Carmine Attanasio - Ass. Verdecologista

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E-mail: marcellomottola@libero.it

venerdì 24 ottobre 2008

La Chiesa di San Giuseppe delle Scalze, foto-denuncia del moderatore del nostro Forum, il dott. Marcello Mottola

Dott. Marcello Mottola - specialista in diagnostica del restauro dei Beni Culturali

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